Le tasse sulla plusvalenza da Superbonus 110%

La tassazione della plusvalenza con il super bonus

Hai ristrutturato casa con il Superbonus 110% e devi rivenderla? Attento alla tassazione della plusvalenza da superbonus, che con la legge di bilancio 2024 viene trattata in maniera diversa rispetto alle altre plusvalenze, in modo penalizzante rispetto alle altre casistiche.

Le regole relativamente alla tassazione della plusvalenza relative a case che hanno usufruito del 110% sono state rese più penalizzanti, sia nel calcolo, nell’aliquota e nei nei tempi. Non si paga nulla in caso di abitazione principale. Sono stati allungati i tempi per l’azzeramento della tassa (da 0 a 10 anni) e modificati i criteri di calcolo.

Cos’è la plusvalenza immobiliare e come viene tassata

Si parla di plusvalenza quando c’è un guadagno tra l’acquisto di un immobile e la sua rivendita e si calcola sottraendo al prezzo di vendita il costo di acquisto e tutte le spese documentabili sostenute.

Avrai facoltà di pagare le tasse su questo guadagno in due modi: o pagando il 26% sul guadagno in fase di rogito notarile, o portandole in fase di dichiarazione dei redditi, sommandolo alle entrate e pagando in base alla vostra aliquota IRPEF.

La nuova normativa sulla plusvalenza in caso di superbonus

L’art. 18 del della Legge di bilancio modifica la normativa sulla tassazione della plusvalenza, inserendo la nuova lett. b-bis) all’art. 67, co. 1, del TUIR:

le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili, in relazione ai quali il cedente o gli altri aventi diritto abbiano eseguito gli interventi agevolati di cui all’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, che si siano conclusi da non più di cinque anni all’atto della cessioneesclusi gli immobili acquisiti per successione e quelli che siano stati adibiti ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari per la maggior parte dei cinque anni antecedenti alla cessione o, qualora tra la data di acquisto o di costruzione e la cessione sia decorso un periodo inferiore a cinque anni, per la maggior parte di tale periodo.”

L’esenzione dal pagamento della plusvalenza in caso di Superbonus

Non pagherai plusvalenza nel caso di rivendita di prima casa (si intente abitazione principali se hai avuto residenza nell’immobile per il 50% del periodo di possesso), qualora siano passati oltre 10 anni dalla fine dei lavori, e in caso di immobile pervenuto per successione.

Calcolare la plusvalenza del superbonus

Dalla nuova normativa i tempi per vendere senza pagare la plusvalenza sono allungati. Inoltre le spese i lavori effettuati con il superbonus si conteggiano in modo diverso. Nel calcolo del guadagno tra acquisto e vendita normalmente potrete sottrarre tutte le spese sostenute. Le spese sostenute con il superbonus, in caso di vendita entro i 5 anni non abbattono la plusvalenza. In caso siano passati 5 anni è meno di 10, si potranno computare al 50%.

Rimandiamo alla normativa trandizionale per le plusvalenze (sia nei calcoli che nelle tempistiche) in caso non si siano fatte cessioni dei crediti o non si sia usufruito di sconto in fattura. (Vedi la tassazione sulla plusvalenza immobiliare)

La tassazione della plusvalenza si applica nei seguenti casi:

  • L’immobile è venduto prima di 10 anni dalla fine dei lavoro o dalla cessione del credito
  • L’immobile non è mai stato utilizzato come abitazione principale
  • Il superbonus è stato utilizzato con cessione del credito o sconto in fattura.

(Potrebbe interessarti: Vedi novità legge di bilancio 2024)

Riflessioni e conclusioni

In sintesi, le nuove disposizioni fiscali introdotte dal Disegno di Legge di Bilancio per il 2024 richiedono una riflessione sulla convenienza di alienare un immobile che ha usufruito del superbonus. Chi mette in vendita una proprietà oggetto di ristrutturazione con il bonus al 110% si trova di fronte alla questione della tassazione della plusvalenza. Questa situazione richiede una pianificazione accurata per decidere tra l’applicazione dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) ordinaria e l’opzione per l’imposta sostitutiva.

Le modifiche sono state implementate per ridurre l’impatto sulle finanze pubbliche del superbonus. Queste novità si aggiungono alle recenti restrizioni sul superbonus, con una riduzione al 90%. In conclusione, coloro che intendono vendere una casa che ha beneficiato del superbonus devono valutare attentamente le implicazioni fiscali coinvolte.

Plusvalenza da superbonus: in attesa di chiarimenti

Pensiamo che questa normativa debba comunque essere approfondita e chiarita in quanto lascia aperte molte casistiche particolari che non sono state esplicitamente normate e che in fase di applicazione potranno creare dubbi o confusione.

La nuova normativa penalizza relativa alla plusvalenza da superbonus sensibilmente chi ha fatto investimenti con il superbonus. Non tocca tutti i casi particolari e siamo sicuri emergeranno contenziosi per l’applicazione e il calcolo delle somme dovute per casi e situazioni particolari. Aggiorneremo l’articolo qualora dovessero emergere novità rilevanti.

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