Il contratto di comodato gratuito: istruzioni per l’uso

Una mano che timbra un contratto

Il contratto di comodato gratuito è una forma di rapporto in cui il proprietario di un immobile lo cede gratuitamente a un’altra persona per un certo periodo di tempo o per un certo uso, con l’obbligo di restituirlo alla scadenza. In questo articolo, ti spieghiamo come funziona, quali sono i vantaggi e gli svantaggi, come si stipula e come si registra. Inoltre, ti diamo alcuni consigli per scegliere l’agenzia immobiliare giusta per gestire il tuo comodato d’uso gratuito a Ravenna.

Come funziona il comodato d’uso gratuito

Il comodato d’uso gratuito è un tipo di contratto previsto dal codice civile che si basa sul principio della gratuità. Il proprietario di un immobile (comodante) lo consegna a un’altra persona (comodatario) affinché se ne serva per un determinato periodo di tempo o per un determinato uso, senza chiedere nulla in cambio. Il comodatario deve restituire l’immobile nelle stesse condizioni in cui lo ha ricevuto, salvo il normale deperimento dovuto all’uso.

In base agli accordi si può decidere che in cambio del comodato chi riceve l’immobile gratuitamente se ne accolli tutti gli oneri di gestione ordinari e straordinari.

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Quali sono i vantaggi e gli svantaggi del comodato d’uso gratuito

Il comodato d’uso gratuito presenta dei vantaggi e degli svantaggi sia per il comodante che per il comodatario. Vediamoli nel dettaglio.

Vantaggi per il comodante

  • Il comodante può concedere il suo immobile a una persona di fiducia, come un parente o un amico, affidandone la custodia a una terza persona.
  • Il comodante può recuperare il suo immobile alla scadenza del contratto o anche prima, se ne ha bisogno per sé o per i suoi familiari, senza dover rispettare i termini di disdetta previsti per la locazione.
  • Il comodante può evitare che il suo immobile rimanga vuoto e si deprezzi, garantendone la custodia e la manutenzione da parte del comodatario.

Svantaggi per il comodante

  • Il comodante non può percepire alcun reddito dall’immobile, rinunciando al canone di affitto che potrebbe ottenere con la locazione.
  • Il comodante deve rispondere dei vizi o dei difetti dell’immobile che possano impedire o limitare l’uso da parte del comodatario.
  • Il comodante deve rispettare le norme sulla registrazione del contratto e sulla comunicazione al comune dell’identità del comodatario, altrimenti rischia delle sanzioni.

Vantaggi per il comodatario

  • Il comodatario può usufruire di un immobile senza dover pagare un canone di affitto, risparmiando sui costi di abitazione.
  • Il comodatario può godere dell’immobile per il periodo di tempo o per l’uso stabilito nel contratto, senza che il comodante possa revocarlo arbitrariamente.
  • Il comodatario può beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per la residenza anagrafica, se stabilisce la sua dimora abituale nell’immobile.

Svantaggi per il comodatario

  • Il comodatario deve restituire l’immobile al comodante alla scadenza del contratto o anche prima, se il comodante ne ha bisogno per sé o per i suoi familiari, senza poter opporre alcuna resistenza.
  • Il comodatario deve usare l’immobile con la diligenza del buon padre di famiglia, evitando di danneggiarlo o di modificarlo senza il consenso del comodante.
  • Il comodatario deve sostenere le spese ordinarie di gestione dell’immobile, come le utenze, le tasse e le riparazioni di piccola entità.

Quando conviene stipulare un contratto di comodato?

Solitamente è consigliato stipulare un contratto di comodato gratuito in casi particolari. Qualora vi sia un contratto di comodato non giustificato potrebbe essere considerato dall’Agenzia delle Entrate segnale di una locazione simulata.

  • Legame di parentela o di amicizia: il comodato d’uso gratuito è una soluzione frequente tra familiari o conoscenti stretti, dove si cede un bene a un genitore, un figlio o un parente in genere.
  • Cooperazioni professionali, impegno sociale o comunitario: viene concesso uno spazio legato a un progetto specifico per la valorizzazione di un immobile altrimenti inutilizzato, ad artisti o per progetti mirati. Un proprietario o lo stesso Comune potrebbe concedere degli spazi ad associazioni o enti noprofit con progetti mirati e specifici.
  • Aiuto nei momenti di necessità: in particolari situazioni di emergenza e necessità si può concedere uno spazio gratuitamente, ad esempio a chi ha bisogno urgente di un abitazione a seguito di eventi catastrofici per cause naturali.

Come si stipula il comodato d’uso gratuito

Il comodato d’uso gratuito non richiede una forma particolare, quindi può essere stipulato anche verbalmente. Tuttavia, è sempre consigliabile redigere un contratto scritto, per evitare possibili contestazioni o incomprensioni tra le parti. Il contratto deve contenere almeno le seguenti informazioni:

  • i dati anagrafici e fiscali del comodante e del comodatario;
  • la descrizione dell’immobile oggetto del comodato, con l’indicazione del codice fiscale, della rendita catastale;
  • il periodo di durata del comodato o l’uso per cui è concesso;
  • le modalità di consegna e di restituzione dell’immobile;
  • le condizioni di uso e di manutenzione dell’immobile;
  • le eventuali clausole accessorie, come la facoltà di recesso anticipato, la possibilità di sub-comodato, la garanzia fideiussoria, la gestione degli oneri e delle spese, ecc.

Il contratto deve essere firmato da entrambe le parti e registrato all’Agenzia delle Entrate – è possibile anche registrarlo telematicamente entrando nel proprio profilo tramite le credenziali SPID.

Le tasse e la gestione delle spese contratto di comodato

Tutte le spese di gestione relative all’appartamento concesso in comodato passano in carico al comodatario (inquilino), che verserà le relative spese condominiali le utenze e tutte le piccole manutenzioni ordinarie.

Resta a carico del comodante (il proprietario) la gestione delle spese straordinarie – a meno di patti diversi – e il pagamento dell’IMU. In quasi tutti i comuni è previsto uno sconto sull’IMU del 50% relativamente agli immobili concessi in comodato a parenti entro il primo grado, a patto che il comodato sia regolarmente registrato e che l’intestario del contratto abbia la residenza nell’immobile.

Come si registra il comodato d’uso gratuito

Il comodato d’uso gratuito deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di stipula, se il contratto è scritto, o dalla data di consegna dell’immobile, se il contratto è verbale. La registrazione può essere effettuata online, tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline, oppure presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate. Per la registrazione, occorre compilare il modello 69 e pagare l’imposta di registro, pari a 200 euro, tramite modello F24 e 16 euro di marche da bollo per ogni copia del contratto.

A differenza dei tradizionali contratti di locazione non è necessario avere l’Attestato di Prestazione Energetica per stipulare un contratto di comodato.

Il contratto può essere stipulato a tempo determinato, per un periodo limitato nel tempo, o a tempo indeterminato. In entrambi i casi le parti hanno possibilità di recedere e concludere anticipatamente il contratto rispetto alla normale scadenza senza penali.

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