Mancanza di affitti: un problema sociale comune a tante città

Mancanza di affitti a Ravenna

Il mondo delle locazioni mostra un mercato dove tante persone hanno un’enorme difficoltà a trovare una casa adeguata alle proprie esigenze. L’offerta di case che sembra non essere mai sufficiente. Noi lavorando a Ravenna viviamo il problema nella nostra realtà, ma il ragionamento e applicabile all’Italia intera. Ma cosa è dovuta la mancanza di affitti?

Negli ultimi anni la situazione relativa alle locazioni è progressivamente peggiorata. Ogni volta che pubblichiamo una proposta siamo sommersi di richieste. Persone disperate che girano mesi alla ricerca di una soluzione, non riuscendo a trovare nulla, con le poche offerte disponibili spesso a prezzi esagerati.

Ma quali sono le cause delle difficoltà abitative riguardo alle locazioni? La risposta va cercata nell’asimmetria tra domanda e offerta. Gli immobili proposti sono negli anni diminuiti, per una propensione dei proprietari di dirottare le loro case ad affitti transitori o stagionali.

La mancanza di affitti a Ravenna e provincia: le cause

A nostro parere dunque le cause della mancanza di affitti a Ravenna (ma le stesse considerazione reputiamo si possano a replicare a tutte le grandi città):

a) Affitti brevi

Tolgono dal mercato residenziale molte proposte, permettendo ai proprietari di guadagnare di più, spesso eludendo i limiti di legge, e sentendosi più “tranquilli” dal rischio di inquilini insolventi.

b) Appartamenti vuoti

Ci sono tante case che restano vuote per anni, di proprietà di persone che non avendo particolari necessità economiche, evitano di metterli a reddito.

c) Aumento delle richieste

In un mercato dinamico i grandi centri attirano persone: lavoratori, studenti, trasfertisti. La crescita dell’università porta ricchezza alla città, assieme a un importante richiesta di case in affitto da studenti fuori sede, che condividendo le case sono disposte a pagare canoni più alti, trainando verso l’alto i prezzi.

La difficoltà nel trovare casa crea problemi sociali non indifferenti. Riduce la possibilità delle aziende di trovare dipendenti. Il candidato disposto alla trasferta trova difficoltà a trovare una casa e per seguire il lavoro, problema ancora più acuto per gli stagionali che si trovano a spendere per l’alloggio una quota dello stipendio tale da non rendere accettare le offerte lavorative.

Difficoltà a “fare famiglia”: se per avere dei bimbi serve uno stipendio, serve anche una casa adeguata, ma una casa adeguata a crescere una famiglia è spesso inaccessibile a chi ne avrebbe bisogno.

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Le “nostre” soluzioni all’emergenza abitativa

A nostro parere si può agire principalmente sull’offerta, con regole diverse e facendo leva sulla tassazione.

  • Aumentare l‘IMU e le tasse sulle case vuote. Deve diventare insensato e insostenibile tenere un immobile vuoto e fuori dal mercato (in particolare modulandola sulle aree ad alta densità abitativa e ad alta richiesta di affitti). Non è socialmente accettabile che immobili vengano tenuti a disposizione per anni, in una situazione abitativa emergenziale.
  • Regolamentare più restrittivamente le regole e le tasse sugli affitti transitori/turistici. Deve essere meno conveniente affittare a breve termine aggiungendo adempimenti burocratici, limiti e aumentando le tasse per gli affitti brevi.
  • Creare alloggi e studentati da destinare a locazione calmierate.
  • Un piano strategico e a lungo termine per edificare case vincolate da convenzioni. Vanno offerte opportunità di canoni calmierati per chi ne ha i requisiti.
  • Tutelare meno gli inquilini: maggiori strumenti ai proprietari di recuperare eventuali somme dovute a ritardi nelle locazioni e danni agli immobili e sfratti più veloci. Si darebbe ai proprietari più tranquillità nell’offrire il loro immobile e meno scuse per tenerlo fermo. Una volta che un inquilino abita un immobile si trova nella possibilità di creare grossi problemi al proprietario che ha strumenti limitati per tornare in possesso dell’immobile locato. Questo eccesso di diritti rende i proprietari – giustamente – con maggiori pretese e meno propensi a locare i loro appartamenti, per la paura del rischio di un inquilino insolvente.
  • Ultimo punto: lavorare sulla reputazione degli inquilini. Esistono insolvenze, ma la maggioranza degli inquilini sono persone serie e solvibili. In agenzia gestiamo centinaia di appartamenti in locazione, e negli anni le situazioni negative sono la rara eccezione. Negli anni abbiamo gestito centinaia di case in locazione e le situazioni negative sono una rara eccezione. L’inquilino “tipo” paga regolarmente e non fa danni tali da rendere non conveniente affittare l’immobile.

Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con le nostre riflessioni? Cosa causa la mancanza di case in affitto, e l’aumento dei prezzi, e quali potrebbero essere le soluzioni?

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Un commento su “Mancanza di affitti: un problema sociale comune a tante città”

  • Andrea

    Non sono affatto d’accordo con l’aumento dell’IMU, tipico ragionamento da comunista che pensa che noi proprietari abbiamo un qualche dovere civilco verso gli altri. Non è così. Ad ogni modo io non affitterò mai più. L’ultimo inquilino è rimasto moroso sia degli affitti sia delle bollette per oltre 6.000€ e ha causato danni volontari all’appartamento per 10.000€. Un bagno di sangue. Per me potete anche rimanere in strada, affitto solo a turisti.

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    • Carlo Romolo

      Ciao Andrea, ti ringraziamo per il tuo feedback.
      Il problema è che spesso ci si abbaglia per un’unica esperienza negativa. Gestiamo appartamenti in affitto da anni e facendo un’approfondita selezione le morosità si possono azzerare (in 15 anni abbiamo trovato a quasi 1000 persone, e nessun proprietario ha dovuto fare sfratti!).

      Parli di “ragionamento da comunista”.
      Ma gli affitti troppo alti e introvabili creano problemi a tutti: ad esempio la difficoltà a trovare dipendenti dalle aziende è legata al fatto che questi accettato il lavoro non trovano casa.

      L’errore più grande per un proprietario resta lasciarla vuota: in questo caso è un costo, si deteriora, perde valore. L’immobile per essere un buon investimento va “vissuto”, altrimenti meglio venderlo e investire in BOT.

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  • Matteo

    Per l’aumento dell’IMU non sono d’accordo, piuttosto applicherei il principio di cui all’articolo 42 della Costituzione della requisizione degli immobili per ragioni di pubblica utilità, per gli immobili che sono vuoti da almeno 5 anni senza mai essere soggetti a manutenzione.
    Inoltre, farei in modo di rivedere la situazione in merito agli interessi sui mutui e abbasserei le tasse di acquisto della casa, così da permettere a più persone di comprarla invece che affittarla, e vedi come a molti proprietari che speculano passa la voglia di farlo.
    Per il resto concordo con tutto ciò che avete scritto.

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    • Carlo Romolo

      Ti ringraziamo per le tue riflessioni, le strategie e le soluzioni possono essere molteplici.
      Il problema è reale e in qualche modo andrà risolto con scelte politiche nette e con prospettive a lungo termine.

      Questa richiesta enorme di affitti rende a noi agenzie il lavoro più facile: tra tante richieste è facile trovare inquilini solvibili, disposti a pagare cifre importanti, e regolari.

      Ma esclude tante persone dalla possibilità di avere una casa, che è un bene fondamentale e importantissimo.

      Rispondi
  • Matteo

    Per l’aumento dell’IMU non sono d’accordo, piuttosto applicherei il principio di cui all’articolo 42 della Costituzione della requisizione degli immobili per ragioni di pubblica utilità, per gli immobili che sono vuoti da almeno 5 anni senza mai essere soggetti a manutenzione.
    Inoltre, farei in modo di rivedere la situazione in merito agli interessi sui mutui e abbasserei le tasse di acquisto della casa, così da permettere a più persone di comprarla invece che affittarla, e vedi come a molti proprietari che speculano passa la voglia di farlo.
    Per il resto concordo con tutto ciò che avete scritto.

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  • claudio

    Buongiorno, il punto B) appartamenti vuoti presuppone che siano tutti abitabili e ristrutturati. Ci sono case per le quali si paga un IMU da strozzinaggio pur essendo vecchi e non abitabili. L’avete considerato questo caso?
    per quanto mi riguarda, mi vedo costretto a non poter eseguire nessuna miglioria alla “casa vuota” a causa delle enormi tasse che sono costretto a pagare (TARI, IMU IRPEF). E voi, come soluzione, proponete di aumentare ancora le tasse? GENIALE

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    • Carlo Romolo

      Ciao Claudio, grazie per la tua riflessione.
      La questione è che una casa vuota è già un costo, e tenerla vuota per anni significa buttare soldi ogni mese.
      Se una casa non è abitabile e non si hanno risorse per sistemarla, a meno di progetti futuri, dovrebbe essere venduta, per reinvestire il capitale in altri campi.

      Una casa vuota è già un costo per il proprietario, e per la società in genere. Porta inflazione, mancanza di case e opportunità. Nella nostra città le aziende fanno fatica a trovare personale anche perchè chi viene assunto quando arriva non trova un alloggio ed è costretto a rinunciare all’offerta, creando problemi ad entrambe le parti.

      LE tasse sugli immobili al momento non sono enormi, ma ridicole rispetto al capitare bloccato. La tari si paga solo se si hanno utenze attive e se l’immobile è abitato. L’Imu sulla prima casa è azzerato. Irpef sulla casa non si paga (a meno che non si affitti, ma con aliquote molto più basse rispetto al lavoro produttivo).

      Insomma il vero costo è tenere una casa vuota e ferma, con un capitale bloccato e inutilizzato. Come tutto, la ricchezza viene creata dalla circolazione delle risorse, non dall’accumulo.

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  • cyrus

    non vi immaginate manco lontanamente ciò che accade a Napoli, la citta meno cara d’italia si è traformata in un vero incubo per chi deve affittare, gli appartamenti superiori diventati studi medici, commercialisti etc, a cui avendo un afflusso pulsante di turismo ricco ogni pertugio è diventato un B&B di lusso, e siccome è impossibile girare napoli è dintorni nemmeno in 10 giorn ecco gli affitti mensili a prezzi onesti per il turista rispetto ad hotel ed alberghi, affitti che ovviamente sono fuori portata per i napoletani mentre i famosi bassi sono divenuti botteghe di cibo o di cianfrusaglie mentre i piu’ scadenti è terreno èer stranieri di piccola statura adoperati per strenui lavori senza diritti e sfruttati stesso dai connazionali, e tutti a chiedersi come facessero a pagarsi le migliaia di euro chiesti per un basso e poi venne fuori dopo una fuga di gas che in ogni basso sgomberato vi dormivano oltre 30 persone. questo alla fine sono arrivati altri napoletani dei quartiri di bagnoli e agnano e i cittadini di pozzuoli, cuma,baia, arco felice, quarto etc etc, non so quando e dove ma una cosa e sicura, ovvero invece dei campi flegrei e vesuvio scoppiera’ la proverbiale pazienza dei napoletano , offesi,saccheggiati, trattati da inferiori da chi ha fatto sempre da suola delle scarpe del popolo napoletano, e allora i morti non siconteranno causa natura ma se qualcuno conosce la storia del nostro popolo che inizi a scappare come fecero i tedeschi e tanti altri invasori, oppure leggere le memorie del generale napoleonico championnet e poi ne riparliamo

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    • Carlo Romolo

      Ciao Cyrus, grazie per la testimonianza.
      Si chiama Gentrificazione. Porta opportunità e ricchezza ma anche problemi, dato che è esplosa velocemente e che la politica non ha avuto tempo di agire tempestivamente per arginarne i problemi.
      E’ un problema assolutamente da affrontare offrendo maggiori tutele ai proprietari con contratti più flessibili, e utilizzando la leva fiscale per fare entrare nel mercato quelle migliaia di case vuote e inutilizzate che sono in ogni città.

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  • Luciana

    Allora secondo me.le tasse su un immobile comprato e pagato cn mutui Infiniti e devo continuare a pagare tasse su ciò ke dovrebbe essere mio..nn e giusto..poi ..affitti alle stelle vuoi mezzo stipendio..lavoro si elemosina al gg d oggi..paghe da fame… cm si pretende ancora ke un povero debba respirare .. schiavo di politiche e leggi di stato create a tavolino solo da egoisti .tutto un giro girato intorno a ki ha soldi può..ki nn ha soldi nn ha tetto ..e nessuno ha mai pensato a gente onesta .qsto x dire ke le tasse le pagasse lo stato

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